Nefrocalcinosi


Nefrocalcinosi

La nefrocalcinosi è una malattia in cui c’è eccesso di calcio depositato nei reni.

CAUSE: Qualsiasi disturbo che porta ad elevati livelli di calcio nel sangue o nelle urine può portare alla nefrocalcinosi. Qui i depositi di calcio si formano nel tessuto renale stesso. La maggior parte delle volte entrambi i reni sono colpiti. La nefrocalcinosi è collegata ai calcoli renali (nefrolitiasi).

Le condizioni che possono causare nefrocalcinosi includono:

  • Sindrome di Alport;
  • Sindrome di Bartter;
  • Glomerulonefrite cronica;
  • Spugna midollare del rene;
  • Iperoxaluria primaria;
  • Rigetto di trapianto renale;
  • Acidosi tubulare renale;
  • Necrosi corticale renale;
  • Glicole etilenico tossico;
  • Ipercalcemia (eccesso di calcio nel sangue) causata da iperparatiroidismo;
  • Uso di alcuni farmaci, come acetazolamide, amfotericina B e triamterene;
  • Tubercolosi del rene e infezioni correlate all’AIDS;
  • Vitamina D tossica.

Questa condizione è relativamente comune nei neonati prematuri.

SINTOMI: Generalmente non sussistono sintomi precoci di nefrocalcinosi, oltre a quelle della condizione che causa il problema. Le persone che hanno anche i calcoli renali possono avere:

  • Sangue nelle urine;
  • Febbre e brividi;
  • Nausea e vomito;
  • Forte dolore nella zona della pancia, fianchi, inguine o testicoli.

Più tardi i sintomi correlati alla nefrocalcinosi possono essere associati ad insufficienza renale cronica.

DIAGNOSI: La nefrocalcinosi può essere scoperta quando i sintomi di insufficienza renale, collasso del rene, uropatia ostruttiva o calcoli delle vie urinarie si sviluppano. Gli esami di imaging possono aiutare a diagnosticare questa condizione. I test che possono essere effettuati includono TAC addominale ed ecografia del rene.

Altri test che possono essere fatti per diagnosticare e determinare la gravità dei disturbi associati sono:

  • Esami del sangue per controllare i livelli di calcio, fosfato, acido urico ed ormone paratiroide;
  • Analisi delle urine per cercare cristalli e verificare la presenza di globuli rossi;
  • Analisi delle urine ogni 24 ore per misurare i livelli di acidità e calcio, sodio, acido urico, ossalato e citrato.

TERAPIA: L’obiettivo del trattamento è quello di ridurre i sintomi e prevenire il deposito di calcio nei reni. Devono essere adottate misure per ridurre i livelli anormali di calcio, fosfato e di ossalato nel sangue. I farmaci che causano la perdita di calcio di solito sono eliminati. Le condizioni che provocano la malattia devono essere curate. I calcoli renali devono essere trattati.

PROGNOSI: Le possibilità di miglioramento dipendono dal grado di complicanze e dalla causa del disturbo. Nonostante i depositi ulteriori nei reni possano essere evitati con un buon trattamento, i depositi già formati solitamente non possono essere eliminati. Vasti depositi di calcio nei reni non sempre significano gravi danni ai reni. Possibili complicazioni possono essere:

  • Insufficienza renale acuta;
  • Insufficienza renale cronica;
  • Calcoli renali;
  • Uropatia ostruttiva (acuta o cronica, unilaterale o bilaterale).

Contattare un medico se si sa di avere una malattia che causa alti livelli di calcio nel sangue e si sviluppano i sintomi della nefrocalcinosi.

PREVENZIONE: Il trattamento rapido dei disturbi che portano alla nefrocalcinosi, come l’acidosi tubulare renale, possono aiutare ad impedire lo sviluppo della malattia.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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