Ipertensione maligna


Ipertensione maligna

L’ipertensione maligna viene solitamente definita come pressione sanguigna molto alta, con rigonfiamento del nervo ottico dietro l’occhio. Il gonfiore del nervo ottico è chiamato papilledema.

CAUSE: La malattia colpisce circa l’1% delle persone con pressione alta, sia bambini che adulti. È più comune nei giovani adulti, soprattutto uomini americani africani. Essa si verifica anche nelle donne con tossiemia della gravidanza, e le persone con disturbi renali o disturbi vascolari del collagene. Si è ad alto rischio per l’ipertensione maligna se si ha avuto insufficienza renale o ipertensione renale causata da stenosi dell’arteria renale.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Anormale sensazione (intorpidimento), delle braccia, gambe, viso o in altre aree;
  • Vista offuscata;
  • Variazione dello stato mentale come irrequietezza o ansia;
  • Diminuzione della vigilanza o della capacità di concentrazione;
  • Fatica;
  • Sonnolenza, letargia;
  • Confusione;
  • Dolore toracico al centro del torace con sensazione di schiacciamento o pressione;
  • Tosse;
  • Diminuzione della produzione urinaria;
  • Mal di testa;
  • Nausea o vomito;
  • Epilessia;
  • Mancanza di fiato;
  • Debolezza delle braccia, gambe, viso o altre aree.

DIAGNOSI: L’ipertensione maligna è un’emergenza medica. La pressione arteriosa può essere estremamente elevata. Una visita oculistica rivelerà cambiamenti che indicano la pressione alta, che comprendono gonfiore del nervo ottico, emorragia retinica, o altri problemi con la retina. Se non è già presente, l’insufficienza renale può svilupparsi come complicanza. Gli esami per determinare il danno renale possono includere:

  • BUN;
  • Creatinina;
  • Analisi dei gas del sangue arterioso;
  • Analisi delle urine.

Una radiografia del torace può mostrare congestione polmonare. La congestione dovuta al liquido nei polmoni costretti da insufficienza cardiaca è conseguenza della pressione alta. Questa malattia può anche alterare i risultati dei seguenti test:

  • Aldosterone;
  • Renina;
  • Cilindri urinari.

TERAPIA: Avrete bisogno di rimanere in ospedale fino a quando la forte pressione sanguigna non è sotto controllo. I farmaci possono essere somministrati endovena per ridurre la pressione sanguigna. Dopo aver messo sotto controllo la pressione, i farmaci per via orale saranno in grado di controllare l’ipertensione. Può essere necessario modificare il farmaco di tanto in tanto. L’ipertensione può essere difficile da controllare.

PROGNOSI: Molti sistemi del corpo sono in grave pericolo a causa dell’aumento estremo della pressione sanguigna. Diversi organi, compreso il cervello, occhi, vasi sanguigni, il cuore e i reni, possono subire danni. I vasi sanguigni del rene sono molto sensibili ai danni causati dalla pressione, e possono sviluppare insufficienza renale che può essere permanente.

Se trattata tempestivamente, l’ipertensione maligna è spesso controllata senza complicazioni permanenti. Se non è curata, le complicanze possono essere gravi e pericolose per la vita. Possono infatti essere:

  • Danni cerebrali a causa di coma, encefalopatia ipertensiva, emorragia intracerebrale, attacchi epilettici, spasmo o restringimento delle arterie del cervello, ictus o gonfiore;
  • Danni al cuore come attacco di cuore o angina;
  • Insufficienza renale;
  • Ipertensione maligna che torna;
  • Cecità permanente;
  • Edema polmonare.

Contattare un medico o recarsi al pronto soccorso se si sviluppano i sintomi dell’ipertensione maligna.

PREVENZIONE: Se si ha la pressione alta, un attento controllo e prendere i farmaci correttamente contribuisce a ridurre il rischio.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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