Iperparatiroidismo primario


Iperparatiroidismo primario

L’iperparatiroidismo primario è un disordine endocrino in cui le ghiandole paratiroidi nel collo producono troppo ormone paratiroideo (PTH).

CAUSE: Le ghiandole paratiroidi si trovano nel collo, vicino o attaccate alla parte posteriore della ghiandola tiroidea. Esse producono l’ormone paratiroideo, che controlla il calcio, fosforo, e livelli di vitamina D nel sangue e ossa. Quando i livelli di calcio sono troppo bassi, il corpo risponde aumentando la produzione di ormone paratiroideo. Questo aumento causa maggiore prelievo di calcio dal tessuto osseo e così maggior calcio deve essere riassorbito dall’intestino e dai reni. Quando il livello di calcio torna alla normalità, la produzione di ormone paratiroideo rallenta.

L’iperparatiroidismo primario è causato dal gonfiore di una o più ghiandole paratiroidi. Questo porta al rilascio di troppo ormone paratiroideo, che eleva il livello di calcio nel sangue. Il termine “iperparatiroidismo” si riferisce generalmente ad iperparatiroidismo primario. Raramente, la malattia è causata dal carcinoma paratiroideo. La malattia è più comune nelle persone oltre i 60 anni, ma può anche essere vista nei giovani. L’iperparatiroidismo nell’infanzia è molto insolito. Le donne hanno più probabilità di essere colpite rispetto agli uomini. Le radiazioni alla testa e al collo aumentano il rischio.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Riduzione dell’altezza;
  • Depressione;
  • Fatica;
  • Fratture;
  • Aumento della minzione;
  • Calcoli renali;
  • Perdita di appetito;
  • Debolezza muscolare e dolori;
  • Nausea;
  • Cambiamenti di personalità;
  • Dolore addominale superiore;
  • Coma.

DIAGNOSI: Gli esami del sangue saranno fatti per verificare un aumento dei livelli di ormone paratiroideo (PTH), del calcio e della fosfatasi alcalina, e più bassi livelli di fosforo. Raggi-X alle ossa e una misurazione della densità ossea possono aiutare a rilevare la perdita ossea, fratture, o morbidezza. Raggi-X, ecografia o TAC ai reni o alle vie urinarie possono mostrare depositi di calcio o un calcolo.

TERAPIA: Il trattamento dipende dalla gravità e dalla causa della condizione. Se i livelli di calcio sono lievemente aumentati a causa dell’iperparatiroidismo primario e non si presentano sintomi, potrebbe bastare tenere sotto controllo la situazione con controlli regolari. Tuttavia, è necessario il trattamento se:

  • I reni non funzionano correttamente;
  • C’è perdita di calcio dalle ossa;
  • Si sviluppano calcoli renali.

Esso può includere:

  • Bere più liquidi per prevenire la formazione di calcoli renali;
  • Movimento ed esercizio fisico;
  • Evitare diuretici;
  • Terapia estrogenica (per le donne in post-menopausa).

Se i sintomi sono presenti o il livello di calcio è molto alto, la chirurgia può essere necessaria per rimuovere la ghiandola paratiroidea che sovraproduce l’ormone. L’intervento chirurgico è consigliato anche per pazienti con meno di 50 anni di età. Il trattamento per sintomi gravi può anche comprendere:

  • Fluidi somministrati endovena;
  • Farmaci come i bisfosfonati e calcitonina, che fanno scendere i livelli di calcio in fretta.

PROGNOSI: Le prospettive sono buone per i pazienti con sintomi lievi. La maggior parte dei casi di iperparatiroidismo primario sono di lieve entità. Possibili complicazioni possono essere:

  • Danno osseo;
  • Aumento del rischio di fratture;
  • Pancreatite;
  • Pseudogotta;
  • Infezioni del tratto urinario a causa di calcoli renali.

Contattare un medico se si manifestano i sintomi dell’iperparatiroidismo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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